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Terremoto
Il terremoto di L'Aquila:
come rinascere con dignità.

Che cosa è successo


come è noto il 6 aprile un terribile terremoto ha devastato la città di L'Aquila e i comuni limitrofi provocando la morte di quasi 300 persone. Fortunatamente il sisma non è stato così distruttivo nella nostra zona, e la nostra famiglia è rimasta illesa. Anche se alcune delle nostre strutture sono state danneggiate dalla scossa del 6 aprile e dalle successive, alcune delle quali sono state piuttosto forti e con epicentro proprio nel nostro comune.
Muro del borgo di Aglioni

Tenda allestita vicino all'azienda

La nostra esperienza


Dal giorno del sisma il nostro comune è stato evacuato e gli abitanti sono stati ospitati nelle tende della Protezione Civile. Volendo continuare a prenderci cura dell'azienda abbiamo deciso di allestire una piccola “tendopoli” nel nostro piazzale, ospitando conoscenti e familiari rimasti anch'essi senza abitazione.
Dobbiamo ringraziare i tanti amici e volontari che hanno lavorato con noi per allestire spazi coperti, prenderci cura degli animali e ci hanno sostenuto economicamente non lasciandoci mai soli. Senza il loro aiuto non saremmo mai riusciti a superare questo difficile periodo, aggravato ulteriormente dalle cattive condizioni meteorologiche.

La situazione attuale


I sopralluoghi dei tecnici hanno evidenziato che, mentre la maggior parte delle camere dislocate nel paese non ha subito danni, il punto ristoro, situato nella piazzetta del piccolo e antico borgo, è inagibile, essendo connesso con altre costruzioni pericolanti.
La buona notizia è che finalmente è arrivato il bel tempo, abbiamo ricominciato a lavorare la terra e ci stiamo organizzando per riprendere ogni nostra attività, perché non vediamo l'ora di ricominciare ad accogliere visitatori, turisti, scolaresche e chiunque abbia voglia di condividere la semplicità e la bellezza che la vita contadina, malgrado tutto, è ancora in grado di offrire.

Una volontaria aiuta l'azienda ad accudire gli animali.




Allattamento dell'agnello



I nostri progetti


Accoglienza:
mentre abbiamo ancora la possibilità di ospitare n. 15 persone nelle 5 camere antisismiche non abbiamo al momento una cucina e un punto ristoro adeguati.
Abbiamo già un'area barbecue in cui cucinare deliziosi arrosti e un forno a legna per fare il pane e i nostri dolci, e stiamo progettando di costruire due strutture in legno nei pressi del giardino botanico in cui continuare a offrire le specialità preparate con i prodotti della nostra terra.
Inoltre vorremmo ampliare la nostra offerta ricettiva allestendo uno spazio per il campeggio (2-3 piazzole).

Vendita di prodotti:

vorremmo utilizzare la nostra azienda anche per vendere i prodotti nostri e delle altre aziende agricole locali con l'intento di contribuire a risollevare l'economia del nostro comprensorio.

Attività:

coloro che vorranno venire da noi, oltre a godere delle bellezze naturali delle nostre montagne, avranno la possibilità di prendere parte a tutte le attività della nostra azienda: potranno apprendere, a seconda del periodo, come prendersi cura degli animali, fare un orto, raccogliere e trasformare ortaggi e frutta, costruire piccole infrastrutture (muretti a secco, sentieri, ripari per gli animali ecc.), cucinare i piatti tipici del nostro territorio.


Come aiutarci:

il sostegno di amici e volontari che hanno creduto in noi e ci hanno appoggiato è stato fondamentale per superare il primo difficile momento di emergenza, ma lo sarà ancora di più per ricominciare.
Coloro che vogliono aiutarci a realizzare i nostri progetti possono contribuire in vari modi:

    • acquistando alcuni dei nostri capi di bestiame. La loro vendita renderà meno onerosa la gestione dell'azienda e il ricavato servirà a coprire in parte la realizzazione delle nuove strutture (almeno per i prossimi mesi infatti non avremo la possibilità di accedere ad alcun finanziamento o risarcimento pubblico)
    • acquistando i nostri prodotti (Cereali, legumi, farine, pane, biscotti “Orme di lupo” e altri dolci da forno che facciamo su ordinazione) e di sementi;
    • versando un contributo sul C/C postale n. 23527799 intestato a Commentucci Giuseppe (codice IBAN IT07 M076 0103 6000 0002 3527 799);
    • fornendoci o aiutandoci a reperire qualsiasi materiale che può essere utile per costruire nuove strutture e attrezzare una cucina e bagni (es: tavole di legno, piastrelle, scaffalature, ecc.);
    • lavorando con noi come volontari (visita il blog dei volontari: http//lacanestra.blogspot.com) per aiutarci nella realizzazione delle strutture e nella gestione della fattoria;
    • aiutandoci a organizzare, realizzare e promuovere eventi per autofinanziarci (concerti, escursioni, feste ecc.).

Due volontari olandesi lavorano nel giardino botanico

I nostri asini

La volontaria Lindsey lavora il cesto